Lo Yoga

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Lo Yoga (sanscritoयोग) è  una  disciplina Indiana nata migliaia di anni fa in oriente, non esiste una datazione precisa in quanto le scuole di pensiero Indiane (Le Darsana), parlano di decine di migliaia d’anni ma le testimonianze materiali ritrovate nella Alta valle dell’Indo con manufatti raffiguranti posture  e immagini riconducibili a questa tecnica, risalgono a circa 3500 anni prima di Cristo.

Il termine Yoga योग possiede in sanscrito una vasta gamma di significati:  deriva dalla radice yuj, che vuol dire «congiungere, unire».

Cosa si unisce dunque nello Yoga? La risposta è semplice: “unisce l’Uomo, consapevole della sua natura, con l’Universo”. Per conoscersi deve imparare a percepirsi, a comprendersi per questo deve usare il suo corpo che si esprime nel mondo attraverso il fisico, l’intelletto e le emozioni. Lo Yoga realizza la conoscenza di se e l’unione del corpo con la mente e  l’Universo.

Questa disciplina è innanzitutto per persone sane che vogliono preservare l’equilibrio e il benessere psicofisico. Ma è anche un mezzo efficacissimo per recuperare condizioni di benessere psicofisico, armonia e serenità.  Lo yoga è una scienza, adatta a chiunque voglia raggiungere un equilibrio tra corpo, mente e spirito, per far riemergere tutte le migliori qualità e potenzialità insite in ognuno e si adatta a ciascun individuo, nel rispetto della propria personalità, cultura e religione.

 Con questa disciplina  è possibile migliorare: la respirazione, la digestione,  le funzioni nervose, la circolazione sanguigna e linfatica, il sistema endocrino e tutte le funzioni vitali.

 

 

Non è una disciplina religiosa in quanto non è parte di alcuna religione ma è sicuramente una disciplina psicofisica e spirituale, in quanto riconosce l’essenza spirituale dell’Essere Umano e anche su di essa lavora.

Questa disciplina non  arreca danni, se praticata sotto la guida di un esperto, anzi è sicuramente in grado di migliorare l’equilibrio, il benessere e l’armonia di chi la pratica .

Lo Yoga è molto efficace, la misura della sua efficacia è legata al rispetto delle 5 regole che seguono:

  1. Esercitazione Adeguata: per ottenere buoni risultati è importante praticare questa disciplina quotidianamente dedicandole almeno 15 minuti del nostro tempo. Questo ci consentirà di migliorare la qualità della vita.
  2. Respirazione Adeguata: Oggi non abbiamo neppure il tempo di respirare, infatti ci siamo ridotti ad usare solo una piccola parte del nostro volume polmonare e soprattutto la nostra respirazione è ridotta e superficiale; con lo yoga recuperiamo questa capacità ed impariamo ad usare correttamente sia il diaframma che il perineo per una respirazione armonica profonda, in grado di recuperare la buona funzionalità di molti apparati e sistemi organici.
  3. Rilassamento Adeguato: la vita d’oggi è frenetica piena di stress fisici ed emozionali, molto spesso apparenti legati a situazioni che non hanno nessuna relazione con noi; come il tifo, la visione di film particolarmente intensi o racconti di altri che non hanno nessuna relazione con la nostra vita o peggio ancora digestioni lunghissime a seguito di pranzi lunghi e complessi che hanno spesso effetti devastanti sul nostro corpo o pasti fugaci, spesso sintetici. Con lo yoga è possibile rimettere un poco d’ordine in questo caos e ridare serenità e benessere al nostro quotidiano.
  4. Dieta Adeguata: diceva un mio maestro: ”Mangia per vivere non vivere per mangiare” Mangiare è nutrirsi per questo è importante sapere che significa nutrirsi e scoprire che non ci nutriamo solo di cibo solido e liquido ma anche d’aria e soprattutto di emozioni infatti il nostro stato emozionale è determinante per l’assunzione corretta dei due cibi indicati prima. Comunque facciamo sempre molta attenzione nella scelta di ciò che mangiamo leggiamo sempre le etichette e scegliamo prodotti quanto più naturali è possibile.
  5. Meditazione: pochi sanno che cos’è la meditazione, che in realtà e l’essenza vera della nostra vita. È la capacita e la possibilità di entrare in contatto con la nostra natura reale e con le energie che ci circondano per avere con esse un interscambio che ci consente di vivere consapevolmente e serenamente ogni istante della nostra vita.

La pratica dello hatha-yoga tende al raggiungimento dell’equilibrio psico-fisico, di una maggiore consapevolezza dei nostri processi vitali, fisiologici e, più in generale, del nostro corpo in ogni sua parte.

 Le tecniche usate per ottenere questi risultati sono:

  1. Le asana: अर्थ एवं Posizioni comode statiche che si assumono e si abbandonando attraverso una serie di movimenti che sono ben codificati dove ad ogni singolo movimento è accoppiata una fase respiratoria, questa codifica e dettata dall’esigenza di stimolare in un determinato modo solo alcune catene nervose e/o muscolari e non altre e di assimilare l’effetto della parte statica del lavoro.
  2. Prānāyāma प्राणायाम composta da prāna che significa energia vitale generante e rigenerante vita presente nell’aria e da Yama che significa prescrizione per l’auto realizzazione. Pertanto Prānāyāma significa prescrizioni di esercizi per assumere attraverso il respiro l’energia vitale contenuta nell’aria.
  3. Mantra मन्त्र: insieme di suoni che riescono ad interiorizzare la mente e agiscono con le loro frequenze anche sul piano fisico, permettendo alla coscienza di staccarsi dal piano sensoriale e di unirsi alla vibrazione Universale.

Vinyasas  sequenza di asana mantenute per un respiro o una fase respiratoria. Seguendo il principio del flusso armonico di respiro e movimento, la mente dello studente è presto agganciata dalla pratica, distolta dai suoi schemi abituali e portata a livelli superiori di consapevolezza.  Il ritmo deciso e le continue variazioni nell’affascinante serie di posizioni lo rendono un eccellente esercizio fisico, in grado di mantenere il corpo nella sua forma ottimale attraverso tutte le fasi della vita. Il respiro controllato calma il sistema nervoso e purifica gli organi interni, i vasi sanguigni e  il sistema linfatico, migliorando la salute e generando un senso di benessere profondo.  Come spesso accade per i termini sanscriti, esistono diverse possibili traduzioni di ‘vinyasa’, ma la più interessante per noi è forse ‘Presenza (Vi) nel cambiamento (Nyasa)’.

Hatha Yoga हठ योग (lo yoga delle posizioni corporee del respiro e delle vibrazioni  che favoriscono la salute fisica e la calma mentale)

Nell’etimologia della parola che descrive la pratica troviamo le indicazioni necessarie per capire come ottenere i migliori risultati: Hatha e composta da Ha che significa sole fonte di luce, di calore ed energia vitale e tha che significa luna luce riflessa che in realtà è l’unica che ci consente di vedere, infatti se non c’è una sorgente di luce che illumina l’ambiente noi non vediamo.

Pertanto Hatha  e l’unione fra gli opposti, fra il sole e la luna che si alternano scandendole giornate e con il loro alternarsi il mondo cambia e ritrasforma evolvendosi evidenziando gli opposti Yoga significa unione dell’essere reale che è in ognuno di noi con l’Universo.

Hatha Yoga è il lavoro d’unione fra queste due energie che diventa produttivo solo con la pratica che riveste quindi un importanza fondamentale per modificare lo stato mentale e fisico .

Shatkarma षटकर्मन akarman o Shatkriya
Si parla di questa disciplina che è parte integrante dell’Hatha yoga già nell  Yoga Upanishad, come una scienza molto precisa e sistematica. Shat significa ‘sei’ e karma significa ‘azione’: gli shatkarma consistono di sei gruppi di pratiche di purificazione. Lo scopo dell’ Hatha Yoga e, perciò, degli shatkarma è di creare armonia tra i due principali flussi pranici, ida(principio femminile)  e pingala, (energia maschile) raggiungendo in tal modo purificazione ed equilibrio fisico e mentale.

I sei shatkarma sono:
   1.Neti: un procedimento di pulizia e purificazione dei passaggi nasali. Le pratiche incluse in questa categoria sono: Jala Neti e sutra neti.
   2.Dhauti: una serie di tecniche per la pulizia divise in tre gruppi principali: antar dhauti , o purificazione interna, sirsha dhauti, o pulizia della testa (tradizionalmente chiamata idanta dhauti e hrid dhauti o pulizia toracica.

 3.Nauli: un metodo per massaggiare e rinforzare gli organi addominali.
   4.Basti: tecniche per lavare e tonificare l’intestino crasso.
   5.Kapalbhati: una tecnica respiratoria per purificare la regione
 frontale del cervello.
   6.Trataka: la pratica del fissare intensamente un punto o un oggetto che sviluppa il potere di concentrazione
.

Benché ci siano solo sei shatkarma. ciascuno consiste di varie pratiche.

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Lo Yoga è molto efficace, la misura della sua efficacia è legata al rispetto delle 5 regole che seguono:
1. Esercitazione adeguata
2. Respirazione adeguata
3. Rilassamento adeguato
4. Dieta adeguata
5. Meditazione
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